Distrutti 33 ettari, ascoltate cinque persone. Individuato il punto iniziale Grosseto, 29 luglio 2010 - Gli ettari bruciati sono stati più di trentatrè, una ventina di pineta e gli altri di macchia mediterranea, le persone ascoltate sono state cinque e sarebbe stato anche individuato il punto di partenza dell’incendio che dal primo pomeriggio di sabato alla mattina di lunedì ha tenuto impegnate le squadre di soccorso in località «Poggio Valdidonna», nel territorio comunale di Roccastrada. ..... Gli accertamenti di polizia giudiziaria sono stati effettuati dal personale del Corpo forestale dello Stato che ha calcolato l’esatta estensione dell’area danneggiata grazie ai rilievi effettuati con il Gps e poi, con un altro sistema di rilevazione, ha ricostruito il percorso del fuoco. Si chiama «Metodo di evidenze fisiche» (Mef) ed è un tipo di accertamento che dal 2002 consente alla Forestale di partire dal punto in cui le fiamme sono state fermate e risalire, facendo il percorso a ritroso, al punto di partenza. E l’incendio sarebbe nato in una zona interessata da lavori di taglio di alberi che la legge consente di effettuare anche durante il periodo estivo. Nel caso specifico si trattava di taglio alla radice di alberi aggrediti da un parassita e di opere di diradamento. Due le ditte impegnate nelle operazioni e cinque, appunto, le persone ascoltate per cercare di individuare le cause del rogo. E’ probabile che la natura sia colposa, ma una risposta potrà arrivare soltanto dopo l’analisi definitiva degli elementi che finiranno all’interno del fascicolo che sarà consegnato in Procura. Grosseto Fonte: Lanazione |