
Bracconieri sparano anche su uccelli rari.
Denuncia la Lipu: il servizio antibracconaggio del Corpo forestale dello Stato è troppo breve, lascia scoperte fasi importanti della migrazione. E il controllo è troppo rigido: i bracconieri conoscono gli orari di servizio e sparano prima che inizino i turni. Leggi tutto
Reggio Calabria, 25-05-2010
Falchi abbattuti, circa 400, sul versante calabrese dello stretto di Messina. Sono stati 20 mila i rapaci osservati, appartenenti a 24 specie, cui si aggiungono 107 esemplari tra cicogna bianca e nera e diverse specie rare.
E' il bilancio del progetto Rapaci migratori e del 26/mo campo antibracconaggio sul versante calabrese dello Stretto di Messina della Lipu-BirdLife Italia, che si sono tenuti nei mesi di aprile e maggio.
Il 92% dei rapaci osservati (pari a oltre 26 mila esemplari) e' rappresentato dal falco pecchiaiolo, seguito dal falco di palude con 992 esemplari e dal nibbio bruno con 471. Il picco della migrazione si e' verificato il 30 aprile con il passaggio sullo stretto di 5.541 esemplari di falco pecchiaiolo.
Attraversato lo stretto, pero', i falchi hanno trovato ad attenderli i bracconieri. Secondo la stima della Lipu, sono 400 i falchi abbattuti.
"Le ragioni di questa recrudescenza - ha sostenuto Fulvio Mamone Capria, vicepresidente Lipu-BirdLife Italia - sono due: la prima e' che il servizio del Noa, Nucleo operativo antibracconaggio del Corpo forestale dello Stato, e' troppo breve e lascia scoperte fasi importanti della migrazione. La seconda e' che il servizio di controllo e' troppo rigido: i bracconieri conoscono gli orari di servizio e sparano prima che inizino i turni".
Gli uomini del Noa hanno individuato tre armi clandestine nascoste con centinaia di cartucce in botole interrate e pronte per essere usate. "Ringraziamo il Cfs - ha concluso Mamone Capria - ma per il 2011 serve una nuova strategia".
Nel complesso, il progetto rapaci Migratori ha osservato alcune specie rare: otto grifoni (40 coppie in Italia), due esemplari di aquila anatraia minore, osservabile ogni anno in soli cinque esemplari, un'aquila imperiale, presente in soli 1-3 esemplari in Italia, una poiana codabianca e 28 esemplari di cicogna nera.
Fonte: Rainews24
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